Giovanni Guerrini, II Mostra Internazionale delle Arti Decorative, 1925

15/05/2018

Il manifesto realizzato su disegno di Giovanni Guerrini (Imola 1887-Roma 1972) è stampato in occasione della II Mostra Internazionale delle Arti Decorative nel 1925, l’esposizione biennale organizzata su iniziativa di Guido Marangoni dal Consorzio Milano - Monza Umanitaria presso la Villa Reale di Monza per presentare le eccellenze italiane della produzione in campo artigianale. La mostra verrà trasferita dal 1933 a Milano e organizzata ogni tre anni nel Palazzo dell’Arte, diventando celebre come la “Triennale di Milano”, una delle più significative occasioni espositive dedicate alle arti decorative, industriali e all’architettura moderna.
Noto per la progettazione, con Ernesto Bruno Lapuada e Mario Romano, del Palazzo della Civiltà Italiana di Roma realizzato per la prevista Esposizione Universale romana del 1942, Guerrini si forma all’Accademia di Belle Arti di Faenza e poi di Firenze, dove frequenta il pittore simbolista Alfonso De Carolis. Architetto, pittore e incisore, aveva già realizzato, due anni prima, la copertina del catalogo della prima edizione dell’esposizione biennale.
Per l’edizione del 1925 i partecipanti al concorso che fu bandito per il manifesto furono più di duecento e i bozzetti vennero esposti in una mostra. Nel progetto che risulta poi vincitore, Guerrini propone uno stile vicino al gusto Déco del periodo - celebrato lo stesso anno dall’Esposizione Universale parigina - con declinazioni di stile floreale-liberty nella rappresentazione del soggetto: una donna nuda versa acqua da una cornucopia a una pianta simile a una palma, mentre due gazzelle assistono tranquillamente alla scena in un’atmosfera amena caratterizzata dall’azzurro del cielo e dalle diverse sfumature dei colori dorati della terra. Le iscrizioni sono organizzate nella fascia inferiore del manifesto e riportano luogo e date della mostra, aperta da maggio a ottobre. Lo stesso bozzetto, con tonalità diverse, è utilizzato anche per l’opuscolo di propaganda, per il biglietto e per bolli chiudilettera (conosciuti anche come “erinnofili” e utilizzati all’epoca per sigillare le lettere al posto della ceralacca), mentre una rielaborazione del soggetto a firma dello stesso Guerrini è impiegata per la copertina di un volumetto sulla storia della mostra, su cartoline e francobolli, a testimonianza del notevole numero di prodotti grafici concepiti in questa occasione a scopo promozionale. Altre cartoline ed erinnofili saranno stampati utilizzando un bozzetto dell’artista bolognese Francesco Dal Pozzo, mentre per la copertina del catalogo viene scelto il progetto del pittore e incisore Ugo Ortona. La maggior parte degli artisti che partecipavano a questi concorsi erano del resto anche coinvolti nella mostra come espositori - lo stesso Guerrini espose alcuni arredi in questa edizione - dimostrando una notevole flessibilità progettuale a situazione e contesti (a riprova di questo interessante dettaglio, si noti come il manifesto dell’edizione del 1927 porterà la firma di Marcello Nizzoli).
La presenza di quest’opera nella collezione Cirulli appare significativa sia per la tipologia specifica di questo documento, il manifesto di una mostra, sia per il contesto in cui fu realizzata: le Biennali di Monza, ovvero le prime e più importanti occasioni espositive dedicate alle arti decorative in Italia negli anni Venti del Novecento.

[1] Si veda: A. Pansera, Storia e cronaca della Triennale, Milano, Longanesi 1978; 1923 – 1930. Monza. Verso l’unità delle arti. Oggetti d’eccezione dalle Esposizioni internazionali di arti decorative, a cura di A. Pansera e M. Chirico, catalogo della mostra (Monza, Arengario, 14 marzo- 9 maggio 2004), Monza, SilvanaEditoriale 2004; Giovanni Guerrini. Poeta dell'immagine a cura di E. Colombo Guerrini, Roma, Servizi tipografici Carlo Colombo 2010.

 

Elisabetta Modena